TA_DevilSino a qualche anno fa imperversava in TV la pubblicità di una marca di cucine che, come la famosa soubrette che la reclamizzava, veniva decantata come la “più amata” dagli italiani.

 

Al contrario, per quanto riguarda Tripadvisor, si può tranquillamente affermare che si tratta dello strumento di comunicazione online “più odiato” dai ristoratori italiani.

 

Da quando lavoriamo in questo settore, avremo incontrato più di duemila titolari di ristoranti, pizzerie, bar e via dicendo e dobbiamo ancora trovarne uno che sia entusiasta o semplicemente soddisfatto di Tripadvisor e della sua esistenza.

 

L’aspetto curioso e che ciò vale anche per i titolari dei locali che si trovano in cima alle sue classifiche, perché riconoscono che si tratta di un’arma a doppio taglio e sanno bene quanto il loro risultato positivo sia effimero, opinabile e suscettibile di forti variazioni, positive e negative, a seconda dell’umore degli utenti e di altri fattori che esulano dal loro controllo.

 

Senza contare l’altro principale difetto che viene ad esso imputato: l’anonimato degli utenti che rilasciano le loro recensioni e la mancanza di alcun obbligo di dimostrare che abbiano veramente mangiato o bevuto in quel locale.

 

Protette dall’anonimato, molte recensioni, anziché essere costruttive, sembrano sfoghi di persone frustrate, che, pur non avendo la minima competenza in materia, sfruttano l’opportunità offerta da Tripadvisor per avere i loro 5 minuti di celebrità, ergersi a giudici e sputare “sentenze”, che spesso vanno molto al di là degli aspetti eno-gastronomici e trascendono sul piano personale. 

 

Per riassumere in poche parole questa tipologia di utenti si tratta dei cosiddetti “leoni da tastiera” che approfittano della possibilità data dai vari social di dire liberamente la propria opinione, anche se spesso a sproposito, e dell’essere anonimi, come in questo caso. 

 

 

Inoltre, sempre a causa delle recensioni in forma anonima, si presta ad essere facilmente strumentalizzato dallo stesso titolare del ristorante, dalla concorrenza o da chiunque e, a tal proposito, non è raro trovare 5 o 10 recensioni rilasciate in un unico giorno in locali diversi dalla stessa persona (o sarebbe meglio dire nickname o avatar), evidentemente “molto affamata” e “molto scontenta”.

 

Se a ciò aggiungiamo che esistono delle società che vendono recensioni positive o che è possibile pagare un abbonamento a Tripadvisor e ricevere di conseguenza una migliore considerazione, il quadro negativo è completo.

 

Ma, come vedrai, non è un motivo sufficiente per snobbare questo mezzo o far finta che non esista…

 

 

Perché quello che pensiamo noi o e il 99,9% dei ristoratori conta decisamente poco e non serve a cambiare la realtà.

 

E’ vero che sono sempre più numerose e frequenti le proteste di categoria, le denunce, le sentenze sfavorevoli e le multe addebitate a TripAdvisor in Italia ed in altri Paesi del Mondo, ma le sue caratteristiche e regole principali, prima fra tutte l’anonimato delle recensioni, sembra siano intoccabili ed immutabili, altrimenti le avrebbero già cambiate.

 

Crediamo che il suo eventuale declino, più che dalle sentenze dei Giudici, potrà venire dal “popolo del web”, cioè dagli utenti stessi, quando verrà surclassato da uno strumento più valido o saranno stanchi della sua scarsa attendibilità e possibilità di essere facilmente manipolato.

 

Ma, al di là delle previsioni e speranze per il futuro, al momento attuale e per i prossimi anni, ciò che conta veramente è riportato nella seconda parte del titolo di questo articolo:

 

si tratta del mezzo più usato dagli utenti italiani per scegliere dove andare a mangiare o bere, punto!

 

Un bel contrasto, rispetto all’opinione dei ristoratori e, suppongo, anche la tua, non c’è che dire!

 

Ma è con questa realtà che devi fare i conti ed hai solo due possibilità:

 

1.Odiare Tripadvisor e subirlo, pressoché passivamente

 

2.Fartelo piacere e sfruttarlo a tuo favore, come strumento di comunicazione e promozione della tua attività.

 

Ti potrà sembrare impossibile, perché TripAdvisor, come detto, esula dal tuo diretto controllo, ma ciò non è del tutto vero.

 

Non puoi neanche immaginare quanto potresti sfruttare a tuo vantaggio tale mezzo e non sto parlando di farti confezionare delle recensioni positive dai tuoi amici o dalle aziende che offrono tale servizio a pagamento e in modo disonesto…

 

Per iniziare a capire in che modo lo puoi sfruttare, scarica subito la Guida Gratuita: Tripadvisor: Guida Pratica su come sfruttarlo per avere più Clienti!

 

Al tuo Successo!

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Mario Menzio