Masini modif

coupons ristoranti: è la forma di marketing più deleteria e dannosa che possa esistere, peggio persino della sempre più inutile pubblicità tradizionale. Scopri in questo articolo perché.

Perché lo fai, non rispondermi se non vuoi
però lo sai che io vedo con gli occhi tuoi
[…]

Perché lo fai disperata ragazza mia […]

…Perché ti fai? Perché ti fai del male? Perché ce l’hai con te.
Perché lo fai e il domani diventa mai,
per te, per me, per noi.

Così cantava quel buontempone di Marco Masini al Festival di Sanremo del 1991, ormai più di vent’anni fa (come vola il tempo…), rivolto alla sua ragazza che era entrata nel tunnel della tossicodipendenza.

E tu, caro ristoratore… perché lo fai… perché sei entrato nel tunnel senza speranza dei Coupons?

Scusa la provocazione, ma la domanda sorge spontanea e non sono riuscito a  trattenerla.

Considera inoltre che tutto ciò che scriviamo in questo Blog è per aiutarti ad avere successo. Per cui non prendertela, per l’ironia o qualora ti sembrassi un po’ troppo duro e diretto, perché è a fin di bene.

Questa settimana ho incontrato un mio possibile cliente, una bravissima persona, che ha provato praticamente tutti i coupon disponibili sul mercato e, per l’ennesima volta, mi è spiaciuto dover sentire quanto la scelta si sia rivelata infelice ed inopportuna.

Hai presente il mio articolo su Tripadvisor: il più odiato dai ristoratori italiani?

Bene, devo dire che i Coupons, con qualunque azienda siano stati stipulati, godono di uguale impopolarità tra gli addetti ai lavori. E’ un bel testa a testa…

E allora perché hai accettato e, ancor peggio, continui ad aderire ai Coupon?

Mi sto riferendo a te in generale, ma mi auguro che tu non sia effettivamente tra quelli o, in tal caso, che tu smetta presto di farti… di Couponse inizi a disintossicarti… 😉

Vuoi sapere perché?

Non hai ancora provato o non ti sei ancora reso conto di quanti danni ti stai facendo?

E allora devi leggere questo:

7 Motivi per cui aderire ai Coupons non ti conviene, non ti converrà mai e ti crea solo tantissimi danni!

  1. Ci rimetti soldi e non pochi! E questo dovrebbe già bastare, considerando che lo scopo primario di qualunque impresa dovrebbe essere quello di generare degli utili e non quello di far lavorare il personale, far guadagnare i fornitori o tenere aperto per figura. Se consideri che gli sconti minimi offerti sono del 30%, ma più facilmente si tratta del 50% o addirittura del 70% e consideri che il tuo margine di profitto su un menù medio dovrebbe aggirarsi almeno intorno al 20%, significa che, non solo ti stai mangiando tutto l’utile, ma stai andando ad incidere sulle altre spese di materie prime, personale e costi vari/tasse. Sarebbe già assurdo così, ma non basta! Chi ti offre i Coupon non lo fa per sport, ma ti chiede una percentuale e mica si accontenta delle briciole, di base si parte da un 60% per loro. E occhio all’IVA, perché potresti scoprire che quella è tutta a carico tuo! Quindi chi ci guadagna sono solo loro, sulla tua pelle, da veri opportunisti, se posso permettermi. Ma business is business, per cui… Certo, si potrebbe dire che è un comportamento poco etico, visto che proliferano grazie alla difficile situazione economica di questi anni, ma non fanno nulla di male o di illegale e finché troveranno qualcuno che gli dirà di Sì, è giusto che prosperino, è la legge del mercato! Evidentemente stanno rispondendo ad una esigenza e ad una domanda sentita e diffusa, quella di mancanza di liquidità e di avere più clienti/comparse nel proprio locale e ti stanno offrendo la “loro” soluzione. Ciò non vuol dire che sia l’unica, come vedrai più avanti.
  2. Svaluti il tuo ristorante, la tua offerta, il tuo lavoro e la tua professionalità! La politica dello sconto è sbagliata sempre. In realtà lo sconto lascia l’amaro in bocca a tutti i tuoi clienti, a quelli che lo sfruttano e ancor di più agli altri, perchè penseranno che i tuoi prezzi abituali, se ti puoi permettere simili riduzioni, sono troppo alti. Lo sconto è ammissibile solo in occasioni veramente particolari, speciali e sporadiche, come ad esempio all’apertura della tua attività e poi ogni dieci anni per festeggiare l’anniversario! E non lo dico perchè sono genovese/scozzese, ma solo per ragioni di tipo commerciale. Come previsto al punto 7 seguente, anzichè fare sconti e coupons, dovresti lavorare in modo da avere clienti entusiasti che non vedono l’ora di pagare il prezzo previsto per i tuoi piatti e per il tuo servizio.
  3. Attiri il target sbagliato! Tipicamente, chi è sempre alla ricerca di queste offerte e si prenota appena ne esce qualcuna che ritiene interessante, non può essere il tuo cliente ideale. Anche se sei un ristorante alla buona o una pizzeria ed i tuoi prezzi sono già modici, non c’è alcun bisogno di attirare clienti di quel tipo con ulteriori sconti. Si tratta dei cosiddetti Price Shoppers, costantemente a caccia del prezzo più basso, e, per quanto ti possano servire per riempire alla vista di chi passa il tuo locale, non potranno mai essere i clienti di cui hai bisogno per prosperare.
  4. Se speri che le persone, che verranno con i coupons, spenderanno più di quanto previsto, sbagli di grosso! Non scherziamo, questi “campioni di astuzia” sono riusciti a prenotare un pasto da te, che neanche alla mensa della Caritas costerebbe così poco. Sono orgogliosi e si possono vantare con gli amici di essere  riusciti ad avere una cena completa con soli 5€ a testa, acqua e caffé inclusi, e non spenderebbero un centesimo in più neanche sotto tortura. Perchè mai dovrebbero “sporcare” o intaccare questo loro primato personale, ordinando e spendendo qualche euro in più per una coca o ancor peggio per una bottiglia di vino? Se hai pensato ad un vantaggio di questo tipo, quando hai aderito ai coupon, prenditi a schiaffi!  E’ il minimo che tu possa fare!
  5. Se pensi che torneranno, magari portando anche i loro amici, sbagli di grosso! Se il motivo per cui hai aderito è che avevi tale speranza, è bene che tu lo sappia, almeno ti metti il cuore in pace: lascia perdere, non ci pensare più! Anche se, in realtà, non hai del tutto torto in questo caso. Infatti non è sempre così, a volte può capitare che tornino e portino altre persone con loro, ma solo come previsto al punto seguente.
  6. Oltre al danno, la beffa: se tornano, magari portando anche i loro amici, lo fanno solo sfruttando ulteriori coupons! Se non ti decidi a smetterla alla svelta con questo “vizio” pericoloso, è esattamente quello che succederà, avrai un’affezionata schiera di clienti “barboni”, che torneranno spesso a trovarti. Potreste anche entrare in confidenza e probabilmente ti faranno tanti complimenti per il tuo locale e la tua cucina (e per la tua ingenua generosità), per poi non rivederli mai più, sino alla tua prossima eventuale offerta suicida.
  7. Se hai bisogno di ricorrere ai coupons, significa che il tuo marketing è inesistente o fa schifo! Se tu avessi un buon posizionamento sul mercato, un’offerta unica, esclusiva e differenziante, che interessa al tuo specifico pubblico di riferimento, non avresti alcuna necessità di aderire a questo tipo di offerte. Ma, se proprio vuoi svendere la tua merce e qualità, fregandotene dei punti precedenti, i Coupons puoi farteli da solo sfruttando l’apposito servizio di Facebook e/o con il tuo email e web marketing, almeno eviti di donare il tuo sangue alle aziende che li promuovono abitualmente e che, come detto, non lo fanno aggratis!

La verità fa male, lo so…
La verità mi fa male, lo sai!

Cantava Caterina Caselli ad un altro Festival di Sanremo, sempre per rimanere in tema canoro. E questa verità fa male anche a me perché, come detto, io frequento e vivo la tua realtà tutti i giorni e mi addolora sentire storie come quelle che ho raccontato all’inizio e mi rendo conto che scelte, così fallimentari, non possono che essere frutto della disperazione e del difficile momento di contrazione economica e dei consumi che stiamo vivendo, a cui, però, si può rispondere con soluzioni e strategie molto più intelligenti, come sopra accennato.

Ma, prima di chiudere, se non sei del tutto convinto che sia una pessima scelta aderire ai Coupons, mi viene in mente un ulteriore errore, che spesso rende la cosa ancor più drammatica e paradossale!

Mi capita di vedere di persona o di leggere nei commenti di Tripadvisor o di sentire dagli stessi ristoratori, che molti, prima si svendono, aderendo a questo meccanismo infernale, e poi, probabilmente perché pentiti e irritati per la scelta, quando arrivano i Price Shoppers, di cui sopra, pensano bene di lasciar trasparire questo loro risentimento, li trattano male o con minore considerazione rispetto ai Clienti Normali (e potrei essere umanamente d’accordo con voi, ma a livello commerciale, no), con il brillante risultato di avere delle persone che andranno in giro a parlare male del loro locale o addirittura lo scriveranno su Tripadvisor.

Peggio di così, neanche Tafazzi!

coupons ristoranti: rendo l'idea?

coupons ristoranti: rendo l’idea?

In cambio di un pasto pressoché gratuito, questi ristoratori si ritrovano una recensione sul loro locale con 1 o 2 pallini su Tripadvisor ed un rank notevolmente penalizzato. E’ pazzesco, ma forse è la volta che si decideranno ad uscire definitivamente dal tunnel!

Come detto, esistono soluzioni migliori per distinguerti sul mercato, attirare i tuoi clienti e investendo molto, molto meno di quanto ci rimetti con queste promozioni assurde. Per cui, prima di fare ‘ste cazzate, parliamone!

Se ti interessa sapere quello che possiamo fare per migliorare la tua comunicazione online, visibilità e incrementare il numero di coperti ed il tuo fatturato, lascia i tuoi dati qui o scrivi un commento.

Al tuo Successo!

Mario Menzio 2

Mario Menzio